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@2012TicketAlert: Twitter e i biglietti delle Olimpiadi di Londra

Questa è la storia di “Adam Naisbitt, che voleva comprare i biglietti per andare a vedere la ginnastica con la sua fidanzata…”
Inizia più o meno così l’articolo del WSJ su una delle storie che circolano in questi giorni e che descrivono quanto sia complicato organizzare l’Olimpiade e al stesso tempo aprono gli occhi su quanto la libertà di espressione (anche in un periodo 2.0) è sotto stretto controllo.
Naisbitt, vive a Milton Keynes (a qualche km da Londra) e si occupa di innovazione per le aziende. Quando nota che gli spalti degli eventi londinesi sono vuoti si mette alla ricerca dei biglietti, come il sottoscritto e migliaia di altre persone, e nota subito quanto il sito Ticketmaster sia macchinoso e quanto possa esser difficile trovare il biglietto desiderato.
Io adotto una strategia di basso profilo: frequenti ricerche su twitter per “ticket London2012″ e paginone di tickets.london2012.com tartassato di reload col il tasto F5 in attesa del rilascio di biglietti per i giorni interessati.
Speravo di trovare qualcosa tramite una vendita privata ma anche tramite una probabile (e poi confermata) massiccia rivendita dell’ultimo minuto  dopo i primi giorni di forti critiche verso chi ha gestito la vendita dei biglietti.
Naisbitt fa la stessa cosa ma dopo un po’ intuisce che non è cosa possibile ottenere i biglietti con questo metodo e così mette in piedi un controllo automatizzato che batte a tappeto e a cadenza regolare tutti gli eventi delle Olimpidi per poter avere un alert in tempo reale sulle nuove disponibilità.

Le Olimpiadi e France Television

E’ stata una piacevole sorpresa ieri, perché non sapevo come vedere le Olimpiadi. A casa non ho ancora tv e non so chi, qui in Francia, trasmetta le immagini che in Italia sono riservate a Sky.
Ero sicuro che una volta trovato i canali autorizzati, (alla fine sono i due canali nazionali France2 e France3, un po’ come Rai2 e Rai3 in Italia) sarei stato costretto a vedere l’edizione locale delle Olimpiadi come immagino avvenga in tutti gli stati: dirette e interviste riservate agli atleti nazionali e conseguenti finali mancate nelle quali partecipano altre nazioni. E’ una cosa che mal sopporto in Italia, figurarsi in una nazione diversa dalla mia, dove non conosco gli atleti locali soprattutto di sport a me più lontani.
Scopro invece che France télévision, sul suo sito web trasmette tutta l’Olimpiade, ripeto TUTTA. Senza commento e senza spot.

Flash Twitter Trend dopo le presidenziali francesi

Dopo 2 ore dai primi exit poll, su twiter “Carla Bruni” batte #Hollande a Londra, New York e in Spagna. Posizioni inverse in Italia. Non v’è traccia di Sarkozy e in generale non si parla delle votazioni francesi nel resto dell’Inghilterra e in Germania (città comprese). A Parigi invece, dopo #Bastillle, è il figlio di Hollande, #Thomas, ad esser il più citato.

Le débat

Manca oramai poco, anzi pochissimo al dibattito che potrebbe esser l’ultimo atto di una campagna elettorale mai eccessiva e a quanto pare un po’ sottotono ma comunque determinante per il futuro della Francia e probabilmente di tutta Europa.
Seguendo quanto accaduto al primo turno e secondo quanto prevedono i sondaggi

L’appuntamento è per le 20.50 sui due canali principali televisivi (TF1 e France2), sulle tante radio ma soprattutto sulle dirette video e testo su internet, assoluta protagonista della campagna. Durata prevista 2h.

A Parigi c’è poca gente in giro, i supermercati sono stati presi d’assalto per l’acquisto di birra, patatine e non si trova più una baguette in giro. Come nella migliore tradizione durante le partire dei mondiali di calcio, ci si raduna a casa di qualcuno per una visione di gruppo.

L’hasthag twitter è ovviamente #debat che si declina anche in #ledebat, #debat2012 e #presidentielle2012.

Marine Le Pen sarà lo spettro presente nella sala dove tutto sembra pensato per il confort tra i due sfidanti, temperatura compresa.

Come per ogni elezione, dal 1974, il dibattito televisivo tra i due candidati arrivati al ballottaggio è sempre uno, ma quest’anno Sarkozy aveva proposto di farne ben tre in meno di due settimane, ben conscio che sullo scontro diretto è mediaticamente più aggressivo rispetto ad Hollande.

Qui di seguito un paio di incontri tra i due leader tra quelli più popolari su youtube:

Per chi volesse seguire il dibattito dall’estero, magari dall’Italia ecco qualche link:
Dailymotion
lefigaro.fr (testo)
lemonde.fr (testo)

Viaggiatreno – Versione mobile

Forse non tutti sanno che…

per monitorare i tempi dei treni, oltre al sito di http://www.viaggiatreno.it (in flash) e all’app per iphone, ProntoTreno, esiste una versione mobile in puro testo http://m.viaggiatreno.it.

Contrariamente alla versione in flash, è consultabile da qualsiasi browser: sia da cellulare (anche android e blackberry) che da computer.
Risulta utile, soprattutto ai pendolari, la possibilità di memorizzare nei bookmark del browser il treno da prendere ogni giorno o la stazione vicino casa.

Da quando la uso, mi capita spesso di controllare lo stato del treno ogni mattina e, scoprendo che è in ritardo, posso andare a prendere il giornale o il caffè con più calma rispetto al solito.

Anche questa versione del sito è tradotta in inglese e tedesco.

Orfani degli Shared Items (ancora su Greader)

Il tam tam non si placa.
Solo oggi ho avuto il tempo di ricostruire un po’ l’ondata di delusione che sta coinvolgendo migliaia di utilizzatori di Google Reader.
Me compreso.

Non ricordo più con precisione quando avvenne, ma abbandonai Bloglines per greader dopo parecchie settimane di indecisione e di utilizzo contemporaneo di entrambe le piattaforme.
Greader aveva numerosi vantaggi: una ricerca più potente ed efficace, gli shared items, il relativo flusso RSS, la possibilità di vedere le statistiche di ogni feed e nel corso dei mesi successivi si aggiungero le raccomandazioni, i trends, il drag&drop.

Io sono quindi un fidelizzato utilizzatore e, come me, credo siano in tanti a considerarlo un punto fermo tra gli strumenti web migliori per seguire, leggere, commentare e condividere le proprie fonti di informazione.
Per molti, soprattutto prima del successo dei social network, era la chiave di accesso alla rete: la pagina da consultare prima di andare altrove e comunque il ‘luogo’ dove si passava a vedere cosa c’era di nuovo una o più volte al giorno.

Se guardiamo bene, funzionalmente non sono state soppresse molte cose: “solo” gli shared items, il feed associato con il relativo setting pubblico/privato, la possibilità di seguire le condivisioni di qualcuno.

Per me era un ecosistema importante che nel corso degli anni mi ha permesso di allargare l’orizzonte e di migliorarne la visibilità, condivisione dopo condivisione.
Non nascondo, e non avrei motivo nel farlo, che con la quantità di fonti che esistono oggi il miglior filtro è quello ‘umano’ generato dai miei contatti, considerando la quantità di tempo da dedicare a tale attività e la professionalità necessaria a farlo, senza dimenticare l’attenzione verso l’attinenzadegli argomenti trattati.
Questi contatti sono stati il mio filtro e credo (spero) di esserlo stato per loro.

Tutte queste funzioni sono state un po’ replicate dai Social Network ma in Google Reader sono state confinate in uno spazio ben definito e generalmente utilizzate da una bassa percentuale di utenti.
Forse proprio questo perimetro ben ristretto, condizionato da una funzionalità che inizialmente passava inosservata, associato a una lenta costruzione di un network basato sulla credibilità delle fonti sono le ragioni che lo hanno reso particolarmente interessante. Così tanto da generare un discreto valore per l’utente che lo utilizzava quotidianamente.

Con questa mossa Google sta cercando mettere al centro Google Plus. Ma paradossalmente, il nuovo social network sembra soffrire di un generale calo di interesse con conseguente abbandono.
Forse una delle cause di questa decrescita potrebbe essere identificata proprio nella facilità con la quale si possono aggiungere nuove fonti e avere nuovi contatti.

Potrebbe accadere anche che ognuno sia portato ad adottare soluzioni differenti, ma che complessivamente siano troppo frammentate per generare volume sufficientemente interesse se prese singolarmente.

Spero quindi che si trovi a breve una valida alternativa prima che si disperda l’interesse di questi giorni.
Sempre che Google non ci ripensi.

Ho letto un po’ in queste ore su quest’argomento: c’è chi commenta l’aspetto grafico, chi suggerisce di utilizzare la mail per condividere i contenuti (come se fosse la stessa cosa), chi invece è contento del tasto +1 e si lamenta perchè ancora non funziona bene.

Qui di seguito una serie di link sulle fonti che ho trovato più interessanti per ricostruire la storia di questi giorni.

22/10 Le esigenze dei blogger iraniani
31/10 La petizione segnalata su Mashable
01/11 il commento di Massimo Mantellini
01/11 Un articolo su Il post + un commento nel quale identifico la mia posizione
01/11 il commento di Antonio Tombolini
02/11 La proposta (poi rifiutata) di Kevin Fox di collaborare con Google
05/11 Le reazione di Andrea Beggi
05/11 Disintossicarsi da Google

 

Consigli pratici:
Leggere ancora i vecchi shared items
Scaricare (tra le altre cose) la lista completa degli utenti che avevamo sottoscritto dai settings del proprio greader
Ricerca di alternative su downloadblog.it
Come continuare a pubblicare sui social network (via Catepol.net)

Chiuso Nexus (un’applicazione Facebook)

L’applicazione è stata chiusa e rimossa. Senza alcun avviso o alcun messaggio nella inbox.
E’ accaduto il 30 settembre ma l’ho notato solo adesso controllando la pagina del mio profilo.
Nexus era un’applicazione che permetteva di creare grafici radiali della propria rete di contatti sul social network.
Alcuni esempi possono essere trovati qui. L’immagine elaborata che rappresentava la propria rete di contatti poteva esser allegata in un box del proprio profilo come immagine statica.
Aprendo l’applicazione invece si poteva consultare dinamicamente il grafo, le le relazioni esistenti tra i propri contatti erano parecchio evidenti con colpo d’occhio. Utilissimo per sapere se due persone che abbiamo tra i nostri contatti si conoscono tra di loro, o meglio, se tra loro sono amici su facebook.
Circa un anno fa se ne parlava qui e qui.
Sul sito di< a href=”http://nexus.ludios.net/”>Nexus sono proposte alcune alternative.
Qualcuno ne conosce di valide?

Feed Reader per iPhone – Gris

Da qualche settimana uso con una certa soddisfazione Gris come feed reader sull’iPhone.
E’ progettato per lavorare con Google Reader e mantenere lo status dei feed sincronizzato sia che si legga dal web che dal telefono.
E’ di tipo offline, quindi scarica i feed nel cellulare (immagini comprese, no video, no podcast) e ne permette la lettura senza utilizzare costantemente la rete GPRS/UMTS.
Io di solito uso la funzione di Sync in wifi, prima di uscire da casa, in questo modo posso continuare a leggere i feed in zone non coperte dal segnale telefonico (metro,treno, ect.)
Le funzioni di sincronizzazione sono di due tipi. Una parziale che aggiorna solamente lo stato dei singoli post già presenti sul telefono e una completa che scarica anche i feed non ancora letti.
Inoltre, esattamente come Google Reader, permette di condividere un post, segnalare la propria preferenza aggiungendo una stella o inviarne il link per mail. Quest’ultima funzione apre il gestore di posta dell’iPhone chiudendo automaticamente Gris. Dopo aver inviato la mail, sarà necessario riaprire il programma. Non è disponibile la funzione di condivisione con note presente su Google Reader.
Da qualche giorno è disponibile anche archiviare un link (sia del post che esterno al feed) nel proprio account di Instapaper e rileggerlo successivamente.
Per chiudere segnalo che Instapaper ha rilasciato una propria applicazione nell’Apple Store. Anzi due, una free e una a pagamento.

Amministrazioni Calabresi. 2.0? / 1

Sull’onda di Barak Obama, la nuova tendenza della politica italiana è quella di utilizzare le nuove tecnologie per allargare il proprio consenso.
Credo si usi la rete per tastare il terreno prima di presentarsi al grande pubblico dell’elettorato analogico o digital terrestre.

Abbiamo così assistito alle nuove iniziative su Facebook, quali il gruppo di supporters del Ministro Renato Brunetta, il raggiungimento dei 5000 amici di Walter Veltroni (con relativa festa e relativo gruppo di supporters) e il recente sbarco su YouTube del Ministro Gelmini con tanto di parodia al seguito di Caterina Guzzanti.

Tornato a casa per qualche giorno di vacanza e sentendomi più vicino alla mia terra, la Calabria, mi sono quindi avventurato alla costruzione di una fotografia della presenza in rete delle amministrazioni locali.

Ecco i risultati partendo dalla giunta regionale:
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WordPress to 2.7

L’interfaccia di Back Screen è decisamente gradevole e appare di immediata fruzione.
Temo però che non tutti i plugin si integrino bene con le fondamenta della nuova struttura.

Chissà se è vero che non dovrò più eseguire la procedura di upgrade!