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Piano AntiCrisi

Non ho le competenze per decretare risolutivo o meno il pacchetto di azioni che il governo ha programmato per i prossimi mesi.
Allo stesso modo sfido chiunque a farlo con l’instabilità dei mercati che la fa da padrona.

Provo comunque a riassumere i punti principali del piano varato in questi giorni per far fronte alla difficoltà economia che sta affrontando il paese.

Per chi ancora non lo sapesse, il 26 Novembre è stata presentata la ‘social card’, una carta elettronica, erogata dalle Poste. Conterrà un credito ‘a scalare’ di 40 euro al mese e verrà ricaricata dallo Stato. Gli importi saranno erogati bimestralmente. Le prime ad essere distribuite conterranno un importo di 120 euro, considerando che arriveranno a Dicembre e conterranno le mensilità di Ottobre, Novembre e Dicembre 2008.

Ne può fare richiesta chi soddisfa i seguenti requisiti:
    – Cittadinanza Italiana
    – Risiedere sul territorio
    – Avere più di 65 anni o essere a capo di una famiglia con un bambino avente meno di 3 anni. Se i figli in questa fascia d’età sono di più si avranno 40 euro per ognuno di essi.
    – Avere un reddito inferiore a 6000 euro.
    – Essere intestatario di una singola utenza di elettricità e gas.
    – Possedere una sola vettura.
    – Avere non più di una casa di proprietà.
Il modulo di richiesta pare non sia molto semplce molti infatti stanno ricorrendo al Caf per ottenere una aiuto durante la compilazione.
Inoltre la tessera va esibita, e quindi ‘strisciata’, alla cassa dell’esercizio commerciale in fase di pagamento, non è nominale, e non è accettata da tutti gli esercenti.
L’elenco degli esercizi commerciali convenzionati non riesco a trovarlo on line, dovrebbe comunque arrivare con la lettera che verrà ricevuta da chi è riconosciuto come soggetto al suo utilizzo.
Saranno disponibili 800mila ‘social card’. Forse 1 milione e 300 mila se verranno inclusi anche i pensionati che, grazie al precedente aumento delle pensioni minime, sforano il limite di 6000 euro annui precedentemente citato come limite.

Veniamo ora al piano anticrisi, il governo cerca di affrontare diversi aspetti:

LAVORATORI DIPENDENTI
    Gli straordinari non saranno più detassati a partire dal 31 dicembre.
    Saranno detassati i bonus e i premi di produzione fino ai 6000 euro per chi ha un reddito inferiore a 35mila euro.

BANCHE
    Lo Stato apre alla possibilità di acquistare Bond (Obbligazioni) emessi dalle banche.
    I mutui a tasso variabile accesi o ricondizionati entro il 31 Ottobre 2008 avranno un limite del 4% al netto dello spread. Se ci fosse tasso maggiore da dover sostenere, quest’ultima differenza verrà pagata dallo stato.
    I mutui che saranno attivati nel 2009 non saranno soggetti alla variazione dell’Euribor ma ancorati al tasso del costo del valore del denaro applicato dalla BCE.
   
FAMIGLIE
    Bonus a famiglie applicabile a chi è pensionato o ha una famiglia a carico con un reddito massimo di 22mila euro. Il limite si sposta a 35mila se in famiglia c’è un disabile. Maggiori dettagli si possono trovare qui.
       
SCONTI
    Sconti sui farmaci generici del 7% fino al 31 Marzo 2009. Entro quella data verrà rivisto il prezzario.
    Sonti sulle bollette elettriche per chi oggi usufruisce delle agevolazioni a tal proposito.
   
CONTROLLO PREZZI
     Non aumentarenno i prezzi delle tariffe autostradali per i primi 6 mesi del 2009.
     Stesso blocco applicato ai biglietti dei treni.
     
POSTA ELETTRONICA
    Ogni impresa e ogni iscritto agli albi professionali dovrà comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Stessa cosa faranno gli uffici della pubblica amministrazione.Gli elenchi saranno pubblici e gestiti a livello nazionale.
   
AUMENTI IVA SULLA TV
    L’IVA viene portata dal 10% al 20% per le televisioni a pagamento (leggi Sky e i vari abbonamenti digitali terrestri)
   
PORNO TAX
    Tassa del 25% a chi produce e commercializza materiale pornografico.

SOSTEGNO ALLE OPERE DI INFRASTUTTURA
    Fondi alle opere di importante valore infrastrutturale.
    Tremonti ha tenuto a precisare che eventuali ricorsi non bloccheranno più i lavori, al massimo si potrà ottenere un risarcimento del danno subito.