Iphone5 – Prime impressioni

Ecco cosa mi piace:
  • le nuove dimensioni relative a spessore, altezza e soprattutto peso
    (adesso assomiglia molto di più a un Samsung Galaxy S II)
    112 grammi credo sia il peso ideale per un oggetto di questo tipo
  • la scocca in alluminio

Cosa mi lascia perplesso:

  • Il supporto LTE e il consumo di batteria
Cosa non non mi piace:
  • L’assenza dell’ NFC (un errore che potrebbero pagare caro)
  • La sostituzione del connettore: di nuovo qualcosa che non è uno standard.
  • L’utilizzo di nano-Sim incompatibili con le micro-Sim.
Rimane il dubbio sul dress code utilizzato durante la presentazione.
E continua ad esser un oggetto sempre troppo caro nonostante le innovazioni siano state poche e non tali da giustificare un acquisto della prima ora.

@2012TicketAlert: Twitter e i biglietti delle Olimpiadi di Londra

Questa è la storia di “Adam Naisbitt, che voleva comprare i biglietti per andare a vedere la ginnastica con la sua fidanzata…”
Inizia più o meno così l’articolo del WSJ su una delle storie che circolano in questi giorni e che descrivono quanto sia complicato organizzare l’Olimpiade e al stesso tempo aprono gli occhi su quanto la libertà di espressione (anche in un periodo 2.0) è sotto stretto controllo.
Naisbitt, vive a Milton Keynes (a qualche km da Londra) e si occupa di innovazione per le aziende. Quando nota che gli spalti degli eventi londinesi sono vuoti si mette alla ricerca dei biglietti, come il sottoscritto e migliaia di altre persone, e nota subito quanto il sito Ticketmaster sia macchinoso e quanto possa esser difficile trovare il biglietto desiderato.
Io adotto una strategia di basso profilo: frequenti ricerche su twitter per “ticket London2012” e paginone di tickets.london2012.com tartassato di reload col il tasto F5 in attesa del rilascio di biglietti per i giorni interessati.
Speravo di trovare qualcosa tramite una vendita privata ma anche tramite una probabile (e poi confermata) massiccia rivendita dell’ultimo minuto  dopo i primi giorni di forti critiche verso chi ha gestito la vendita dei biglietti.
Naisbitt fa la stessa cosa ma dopo un po’ intuisce che non è cosa possibile ottenere i biglietti con questo metodo e così mette in piedi un controllo automatizzato che batte a tappeto e a cadenza regolare tutti gli eventi delle Olimpidi per poter avere un alert in tempo reale sulle nuove disponibilità.

Le Olimpiadi e France Television

E’ stata una piacevole sorpresa ieri, perché non sapevo come vedere le Olimpiadi. A casa non ho ancora tv e non so chi, qui in Francia, trasmetta le immagini che in Italia sono riservate a Sky.
Ero sicuro che una volta trovato i canali autorizzati, (alla fine sono i due canali nazionali France2 e France3, un po’ come Rai2 e Rai3 in Italia) sarei stato costretto a vedere l’edizione locale delle Olimpiadi come immagino avvenga in tutti gli stati: dirette e interviste riservate agli atleti nazionali e conseguenti finali mancate nelle quali partecipano altre nazioni. E’ una cosa che mal sopporto in Italia, figurarsi in una nazione diversa dalla mia, dove non conosco gli atleti locali soprattutto di sport a me più lontani.
Scopro invece che France télévision, sul suo sito web trasmette tutta l’Olimpiade, ripeto TUTTA. Senza commento e senza spot.

Flash Twitter Trend dopo le presidenziali francesi

Dopo 2 ore dai primi exit poll, su twiter “Carla Bruni” batte #Hollande a Londra, New York e in Spagna. Posizioni inverse in Italia. Non v’è traccia di Sarkozy e in generale non si parla delle votazioni francesi nel resto dell’Inghilterra e in Germania (città comprese). A Parigi invece, dopo #Bastillle, è il figlio di Hollande, #Thomas, ad esser il più citato.

Le débat

Manca oramai poco, anzi pochissimo al dibattito che potrebbe esser l’ultimo atto di una campagna elettorale mai eccessiva e a quanto pare un po’ sottotono ma comunque determinante per il futuro della Francia e probabilmente di tutta Europa.
Seguendo quanto accaduto al primo turno e secondo quanto prevedono i sondaggi

L’appuntamento è per le 20.50 sui due canali principali televisivi (TF1 e France2), sulle tante radio ma soprattutto sulle dirette video e testo su internet, assoluta protagonista della campagna. Durata prevista 2h.

A Parigi c’è poca gente in giro, i supermercati sono stati presi d’assalto per l’acquisto di birra, patatine e non si trova più una baguette in giro. Come nella migliore tradizione durante le partire dei mondiali di calcio, ci si raduna a casa di qualcuno per una visione di gruppo.

L’hasthag twitter è ovviamente #debat che si declina anche in #ledebat, #debat2012 e #presidentielle2012.

Marine Le Pen sarà lo spettro presente nella sala dove tutto sembra pensato per il confort tra i due sfidanti, temperatura compresa.

Come per ogni elezione, dal 1974, il dibattito televisivo tra i due candidati arrivati al ballottaggio è sempre uno, ma quest’anno Sarkozy aveva proposto di farne ben tre in meno di due settimane, ben conscio che sullo scontro diretto è mediaticamente più aggressivo rispetto ad Hollande.

Qui di seguito un paio di incontri tra i due leader tra quelli più popolari su youtube:

Per chi volesse seguire il dibattito dall’estero, magari dall’Italia ecco qualche link:
Dailymotion
lefigaro.fr (testo)
lemonde.fr (testo)

Ore 15.55

Il cellulare perde imrovvisamente segnale, è il momento!

Cambio velocemente la sim e dopo pochi minuti il telefono è di nuovo in rete.

La portabilità del numero cellulare è stata compleata senza traumi nella fascia oraria precedentemente annunciata con un sms: da questo momento posso chiamare fissi e cellulari francesi e USA senza alcun limite, ma soprattutto i fissi di 40 paesi (tra cui l’Italia).

Casa è improvvisamente più vicina 🙂

Qualche minuto e anche internet è di nuovo disponibile (3gb al mese).

Praticamente mi costa meno chiamare da qui che dall’Italia.

Il primo Maggio, ora che è passato.

Oggi son circolate pochissime notizie, è stato un giorno di lunga riflessione sul lavoro, sulla sua assenza e la sua precarietà.
Il pensiero corre anche verso le migliaia di persone che non lavorano e che hanno poco da festeggiare.

Il concertone di Roma prende tanto spazio su tutti i media e i social network. Vederlo da lontano, non sentirne l’eco dalla finestra e non decidere all’ultimo momento se andare o meno è strano.
Lo è ancor di più, ma è una stranezza piacevole, vedere Caparezza che fa ballare una piazza che sembra gremita come l’ho vista poche volte. Anche se dalla tv è sempre difficile intuire quante persone ci siano veramente. Sembra sia stato l’unico che abbia coinvolto tutti i presenti, per gli altri ho visto poca partecipazione, molti problemi audio con le spie e una nauseante regia da video clip.

I video inediti che accompagnavano le canzoni della storia del rock non si sono visti in tv e la formula non sembra aver convinto quasi nessuno.

Inoltre le interruzioni pubblicitarie dettavano il ritmo e se avessero potuto avrebbero anche interrotto le canzoni, ma poco ci mancava.

Purtroppo ho perso Dente e youtube ancora non mi aiuta. Spero di recuperarlo nei prossimi giorni.

I Subsonica sembravano avere meno grinta e non so quanto possa esser colpa dei problemi audio. Ad ogni modo sono passai quasi 15 anni dal primo album che proprio la settimana scorsa avevo ripreso ad ascoltare.

Inoltre, mentre il governo italiano si gioca carte importanti con la spending review e il pdl si offende perchè tacciato di incosciente dal premier che non ha gradito la proposta di non pagare le tasse, il tanto atteso sole parigino ha riacceso la campagna elettorale con la prevedibile presa di posizione di Marine Le Pen per il ballottaggio: nessuna preferenza. Sarkozy tiene uno dei suoi show più riusciti al Trocadero e i cortei di sinistra (PS e Fronte de Gauche) manifestano a sud di Parigi.

Le tre immagini che seguono segnano i tre episodi.

 

 

Perdersi l’ #IJF12.

Contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi anni, questa volta non mi è stato possible esser presente all’International Journalist Festival di Perugia.
Era per me un appuntamento fisso e imperdibile negli ultimi 3 anni. Un rito da compiersi in una primavera (quasi)  sempre molto generosa con i giornalisti e con Perugia. Ero cosciente che il cambiamento di vita che sto affrontando mi avrebbe portato ad alcune privazioni e a una libertà di spostamento limitata in questi primi mesi ma avrei comunque desiderato che questi giorni rimanessero un caposaldo dei miei to do.
Mai avrei immaginato, neanche un mese fa, che questo week end non sarei riuscito a passeggiare per corso Vannucci, sempre di corsa tra un appuntamento in agenda e un altro, tra uno scambio di opionioni casuale mentre si è in fila davanti al Pavone e qualche chiacchera con gli amici.
Amici che quest’anno sono presenti in quantità notevole, soprattutto per via della contaminazione subita: parlo loro dell’IJF non so quante volte e probabilmente, pur di darmi soddisfazione hanno previsto di fare un salto: chi solo il fine settimana, chi dal 25 Aprile approfittando del ponte, chi solo per qualche ora.
Peccato non poter esser color, peccato non poter andare a trovare la mia amica che solitamente mi ospita e con la quale il sabato mattina compiamo un rito di una super colazione casalinga.
L’IJF  è uno degli eventi piu’ coinvolgenti, non solo per i giornalisti ma anche per quel pubblico che è interessato al mondo dell’informazione e che tramite essa cerca di leggere meglio il mondo e gli eventi che continuamente lo modificano.
Quando poi è il sistema dell’informazione a cambiare, come in questo caso, l’entropia è quadratica.
Ad ogni modo, è tale la ‘sofferenza’ che non apro un sito di informazione italiana,  non un blog, non una pagina facebook che mi riporti gli eventi che scorrono in queste ore, una news o una foto del sole che sta illuminando queste giornate.
Detto cio’, rinnovo i soliti ma sempre meritati complimenti ad Arianna per la realizzazione di tutto questo, anno dopo anno il confermare questa manifestazione è una grande sfida.
Mi chiedo, ma si puo’ parlare di sindrome da #IJF o sto semplicemente rosicando?

Présidentielle France 2012

In queste ore in Francia si sono aperti i seggi e i francesi si stanno recando alle urne per votare il presidente della Repubblica.
Ne approfitto per raccontarvi il mio piccolo tour da spettatore non votante ai meeting di questi giorni dei principali candidati a questo turno elettorale.
Domenica scorsa Francois Hollande e Nicolas Sarkozy hanno organizzato alla stessa ora e in due piazze diverse, il loro incontro parigino con i votanti.
Hollande
Non essendo dotato di poteri soprannaturali ho dovuto scegliere tra i due leader e sono andato a vedere il candidato del PS e con la scusa ho conosciuto una parte di città a me ancora ignota: il castello di Vincennes, a est di Parigi.
La capienza della piazza era notevole, più o meno come piazza San Giovanni a Roma.
Lo spazio era riempito da migliaia di persone ma non era gremito come potrebbe sembrare dalle foto. Da metà in poi si stava molto larghi.

Contro il previsto astensionismo alle presidenziali 2012 in Francia

Per combattere l’alta percentuale di astensionismo prevista per le presidenziali di domenica prossima c’è una mobilitazione comlpeta da parte di tutte le forze politiche.
Domenica scorsa, dai rispettivi palchi, sia Hollande che Sarkozy invitavano ripetutamente il pubblico a recarsi alle urne.
A rafforzare il messaggio, ci sono delle campagne pubblicitarie che catturano facilmente l’attenzione.
Sono organizzate da una specifica associazione conto l’astensionismo (AACC).
Ecco qualche immagine delle diverse campagne che si trovano in giro per le città francesi o sui quotidiani:

Troppo_giovane“Io sono troppo giovane per votare. E tu? Tu sei troppo cosa?”

“Astenermi (dal voto) non ha reso migliore la mia vita”

Inoltre è molto pubblicizzato il voto per procura.
Se non si è vicini al seggio elettorale durante le date delle votazioni, sia per ragioni di salute che per un semplice viaggio, è possibile indicare una persona di fiducia che voti in propria vece.

Ecco la pagina ufficiale del ministero dell’interno: il voto per procura.