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#assembleaPd

Ho seguito buona parte della diretta video dell’assemblea del PD di oggi a Roma.
Ovviamente l’ho seguita anche via twitter con l’hashtag #assembleapd ed ecco le impressioni che mi rimagono:
  • Il numero di volte che ho sentito “abbiamo mandato a casa Berlusconi” descrive parte del distacco della realtà che si vive in questo partito in questo momento.
  • Il conteggio manuale dei voti fa tanto circolo arci ma non di certo partito riformista. E quel passaggio con tutti i votanti con le mani in alto e la durata stessa dei conteggi è un’immagine che non mi lascerà facilmente. Infine l’audio del presidente Bindi sembra più che altro ricordare come si gioca a battaglia navale (“F37,H40…”). E credo che non abbandonerà non solamente il sottoscritto considerando che non dovrei esser stato l’unico a guardare la diretta, soprattutto perché #assembleapd è stato in cima ai twitter trend per buona parte della giornata
  • La conduzione della seduta da parte del presidente (sempre Rosi Bindi) era piena di sufficienza e si adattava più ad una sagra paesana che ad un’assemblea di partito.
Per il resto credo veramente che il PD abbia fatto uno sforzo di una certa importanza aprendosi eccezionalmente a queste nuove primarie non previste dallo statuto. Rimane un partito che sulla carta dovrebbe essere migliore di come poi si rivela, pur rimanendo l’unico che prova a fare delle votazioni primarie abbastanza serie.

Nonostante tutto la differenza tra vecchio e nuovo è sempre più marcata e anche se non porterà ad una frattura dichiarata, sicuramente traspare delle azioni che le differenze al suo interno presenti. Sperando, al solito, che possano esser una forza e non una debolezza.

Menzione d’onore per Fassino che ha fatto il discorso migliore di tutta la giornata.

E passo falso di Renzi, grande assente, che avrebbe dovuto essere presente in questo momento.

Primarie PD – 25 Ottobre 2009 – Come (non far) votare?

Estratto da un documento del sito del PD:

Gli studenti e lavoratori, muniti di documento di riconoscimento, debbono pre­sentarsi entro le ore 19 del 23 ottobre 2009 presso la sede provinciale del Partito Democratico, dove studiano o lavorano, e comunicare la loro decisione di votare in quella sede provinciale anziché nel seggio del luogo di residenza. Oppure , qualora impossibilitati a raggiungere la sede provinciale del PD, gli studenti e i lavoratori fuori sede, possono inviare alla Commissione provinciale per l’elezione del 25 ottobre, avvalendosi di fax o di nuove tecnologie, la domanda di esercizio del voto, corredata da documento di riconoscimento.
La Commissione provinciale, presso la quale l’interessato ha fatto richiesta deve comunicare al richiedente, entro le ore 12 del 24 ottobre , il seggio a lui assegnato per la votazione e comunicare al Presidente della Commis sione provinciale per l’elezione del 25 ottobre del luogo di residenza, la comunicazione che il richiedente voterà in altro seggio, diverso dal luogo di residenza stesso e avvisare il Presidente del seggio del nuovo elettore assegnato. Il Presidente della Commissione provinciale per l’elezione del 25 ottobre, di residenza dell’interessato, dà comunicazione immediata al Presidente di seggio del luogo di residenza del richiedente, comunicando che lo stesso voterà in altro seggio e quindi non deve essere ammesso al voto in quel seggio.

Difficile, ad oggi sapere quali siano i centri provinciali, ad esempio sempre sul sito del PD non esiste attualmente indicazione di quale sia nè per la provincia Roma, nè per quella di Venezia (se decidessi di andare al Barcpamp mi servirebbe saperlo). Tantomeno è possibile conoscere il numero di fax al quale spedire la domanda o conoscere quale nuova tecnologia sarà possibile utilizzare per inviare la documentazione?
Io intanto faccio addestrare il piccione viaggiatore, non si sa mai.

Possibile che nel 2009 non si possa organizzare meglio una votazione popolare?
Immagino, forse peccando di ingenuità, che potrebbe essere più semplice per l’elettore presentarsi con un documento e il codice fiscale il giorno del voto, in uno qualsiasi dei seggi. Soprattutto se l’elettore si trova in un seggio diverso da quello abituale.
Come controllare la correttezza dello stesso ed evitare voti doppi? Compilando un form ONLINE su un sito internet, che collegato ad un database centralizzato conceda o meno l’abilitazione al voto.
Sarebbe un segno di cambiamento oltre che di efficienza verso l’elettorato.
Onestamente, immagino qualcosa di troppo complicato?

[UPDATE 21/10/2009]

La segreteria del PD Venezia mi ha fatto sapere che:

Deve fare richiesta alla commissione provinciale per il congresso di Venezia inviando una e-mail a pdvenezia@tiscali.it oppure un fax al num.041 611001 indicando nome,cognome, residenza, domicilio nella provincia di Venezia, motivazione (motivo di lavoro o di studio), cellulare, e-mail. Va inoltre allegato un documento di identità.

Le verrà comunicato il seggio a cui sarà assegnato, il più comodo rispetto al domicilio indicato.

L’ufficio di segreteria

Immagino che la procedura sia simile per chi sta  a Roma.