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Elezioni municipali francesi 2014/ primo turno

    il FN di Marine Le Pen avanza molto rispetto all’ultimo turno. La leader del FN annuncia la fine del duopolio PS-UMP. Il FN ha conquistato una città al primo turno e si presenta in oltre 200 città al ballottaggio.
    La sinistra arretra considerevolmente. Il malessere e l’insoddisfazione verso il governo di Hollande si manifestano concretamente in questa votazione locale.
    L’astensionismo aumenta: é intorno al 35%. Molte persone si dichiarano orgogliose di non esser andate a votare, rimangono interessate alla politica ma non sono soddisfatte dei contenuti, delle persone ma soprattutto delle azioni intreprese e dei progetti proposti negli ultimi anni. Da notare che la percentuale non si calcola sugli aventi diritto ma su coloro che sono registrati alle liste elettorali: 44 milioni di elettori potenziali.
    La voce comune che si ascolta da sinistra è un appello corale agli astenuti per scacciare lo spettro dell’estrame destra. Come se avessero dato per scontato che tutti gli astenuti fossero di sinistra o come se i voti che mancano sono solo quelli degli elettori assenti. Per ora, nessuno pubblicamente si pone il problema che molti elettori non li votano più e siano andati verso la destra. Praticamente nei suoi comunicati, il PS si propone come “male minore” rispetto alla destra che avanza.
    FN e UMP, per ora, non si accordano su un supporto reciproco al secondo turno. Non si escludono rare eccezioni da valutare caso per caso.
    La poltrona di Parigi non è affatto decisa. La gauche è avanti nei due quartieri decisivi (più popolosi) ma nel conto complessivo l’UMP è avanti di un punto secondo le proiezioni. Unica certezza: si fa sempre più vicino un sindaco donna.
    Complessivamente il 46%dei voti va alla destra, il 37% alla sinistra

Il voto dall’estero: conosere i candidati.

Schede Elettorali 2013 - Estero Europa“Aridaje” verrebbe da dire.
Ma è il mio primo voto all’estero e ha un sapore  strano votare due settimane prima del resto della nazione. Probabilmente quando riuscirò a votare quest’ansia sarà placata: in pratica ho passato la giornata a leggere e compilare liste.
Cerco di informarmi ai fini della scelta da compiere considerando questa circoscrizione potrebbe esser sin da subito determinante per il Senato o potrebbe esserlo nel quinquennio successivo.

Il timore, è quello di eleggere un nuovo Razzi, eletto nel 2008 proprio in questa ripartizione.

Con l’occasione segnalo anche quest’articolo dove si può leggere quanto ci costa far lavorare i deputati e senatori eletti all’estero.

Ieri ho cosi messo a disposizione la lista dei candidati di Camera e Senato della ripartizione Europa con alcuni riferimenti ai loro siti per poterne vedere i volti, leggere quello che propongono e leggere le conversazioni di questi giorni sui social network.

Il file è consultabile in due versioni: in sola lettura o con i diritti di modifica.

Come votare?

1. Sulla scheda si deve scrivere solo il COGNOME, quello scritto in maiuscolo sulle liste elettorali ricevute assieme al plico elettorale. Bisogna usare una biro blu o nera.

2. Le buste da spedire sono due: una dentro l’altra

La piccola, completamente bianca deve contenere le schede elettorali.
La seconda, quella con l’indirizzo del consolato già prestampato, deve contenere: la busta completamente bianca e il tagliando elettorale.

A tal proposito ho trovato un video del 2008 su youtube, ma questa volta, contrariamente ad allora, non sarà necessario chiamare nessun corriere: la busta andrà spedita per posta.

Infine, ho approfittato della raccolta dei nickname di twitter che ho trovato per creare 2 liste sullo stesso social network che possono esser sottoscritte per seguire i candidati senza necessariamente iniziare a seguire i “cinguetii” o i retweet dei candidati.
Le liste sono consultabili e sottoscrivibili direttamente su twitter ai seguenti indirizzi:
Lista di @mikuzz/camera-estero-europa
Lista di @mikuzz/senato-estero-europa

Elenco candidati Senato 2013 – Circoscrizione Estero – Ripartizione Europa

 

Schede Elettorali 2013 - Estero Europa

Con l’arrivo in questi giorni delle schede elettorali via posta, si apre per gli italiani all’estero una scelta non solo di simboli ma anche di nomi.
Gli iscritti all’AIRE, a differenza dei connazionali residenti in Italia, hanno la possibilità di indicare non solo il simbolo ma anche una o due preferenze in relazione alla circoscrizione di appartenenza.
Ad esempio nella ripartizione Europa se ne possono indicare fino a due su ciascuna scheda.

Ovviamente per questioni pratiche, economiche e di tempo i candidati non riescono a raggiungere fisicamente gli elettori disseminati su territori molto vasti e alla tv nazionale non c’è spazio sufficiente che permetta ai candidati di presentarsi ai loro potenziali elettori.

Assieme alle schede elettorali è arrivato l’elenco dei candidati, stesso ordine:

Rivoluzione Civlie Ingroia: Cabrelli Bruno, Cataldo Cala, Falcone Salvatore, Betta in Pedrazzoli Alessandra
Partito Democratico: Micheloni Claudio, Carozza Elio, Rizzotti Cristina, Vellini Massimiliano
Il Popolo delle libertà – Centrodestra italiano: Fantetti Raffaele, Catalano Vincenzo, Ceresa Giuseppe, Mirabelli Grazia
Movimento 5 Stelle – beppegrillo.it: Sotiriou Nadia, Quinterno Loredana, Calissi Daniele, Folgieri Ercole
Fare per Fermare il Declino: Merluzzi Claudio, Urbani Marcello
Partito Comunista: Pugliese Francesco Maria, Montesi Maria Antonella
Con Monti per l’Italia: Di Biagio Aldo, Billé Luigi, Daré Maria

Ovviamente non ho idea di chi siano queste persone.

Ancora una volta quindi, internet diventa lo strumento migliore per informarsi e effettuare scelte più consapevoli.

Principalmente per un bisogno personale ho quindi raccolto alcuni link (siti personali, di partito, pagine facebook, account twitter e qualche pagina openpolis)  sui candidati del Senato per cercare di saperne di più su questi cognomi a me totalmente sconosciuti.

Condivido volentieri il file sperando possa esser utile ad altri in queste ore di scelta.

Buon voto!

Candidati Senato 2013 – Circoscrizione Estero – Ripartizione Europa

#assembleaPd

Ho seguito buona parte della diretta video dell’assemblea del PD di oggi a Roma.
Ovviamente l’ho seguita anche via twitter con l’hashtag #assembleapd ed ecco le impressioni che mi rimagono:
  • Il numero di volte che ho sentito “abbiamo mandato a casa Berlusconi” descrive parte del distacco della realtà che si vive in questo partito in questo momento.
  • Il conteggio manuale dei voti fa tanto circolo arci ma non di certo partito riformista. E quel passaggio con tutti i votanti con le mani in alto e la durata stessa dei conteggi è un’immagine che non mi lascerà facilmente. Infine l’audio del presidente Bindi sembra più che altro ricordare come si gioca a battaglia navale (“F37,H40…”). E credo che non abbandonerà non solamente il sottoscritto considerando che non dovrei esser stato l’unico a guardare la diretta, soprattutto perché #assembleapd è stato in cima ai twitter trend per buona parte della giornata
  • La conduzione della seduta da parte del presidente (sempre Rosi Bindi) era piena di sufficienza e si adattava più ad una sagra paesana che ad un’assemblea di partito.
Per il resto credo veramente che il PD abbia fatto uno sforzo di una certa importanza aprendosi eccezionalmente a queste nuove primarie non previste dallo statuto. Rimane un partito che sulla carta dovrebbe essere migliore di come poi si rivela, pur rimanendo l’unico che prova a fare delle votazioni primarie abbastanza serie.

Nonostante tutto la differenza tra vecchio e nuovo è sempre più marcata e anche se non porterà ad una frattura dichiarata, sicuramente traspare delle azioni che le differenze al suo interno presenti. Sperando, al solito, che possano esser una forza e non una debolezza.

Menzione d’onore per Fassino che ha fatto il discorso migliore di tutta la giornata.

E passo falso di Renzi, grande assente, che avrebbe dovuto essere presente in questo momento.

Flash Twitter Trend dopo le presidenziali francesi

Dopo 2 ore dai primi exit poll, su twiter “Carla Bruni” batte #Hollande a Londra, New York e in Spagna. Posizioni inverse in Italia. Non v’è traccia di Sarkozy e in generale non si parla delle votazioni francesi nel resto dell’Inghilterra e in Germania (città comprese). A Parigi invece, dopo #Bastillle, è il figlio di Hollande, #Thomas, ad esser il più citato.

Le débat

Manca oramai poco, anzi pochissimo al dibattito che potrebbe esser l’ultimo atto di una campagna elettorale mai eccessiva e a quanto pare un po’ sottotono ma comunque determinante per il futuro della Francia e probabilmente di tutta Europa.
Seguendo quanto accaduto al primo turno e secondo quanto prevedono i sondaggi

L’appuntamento è per le 20.50 sui due canali principali televisivi (TF1 e France2), sulle tante radio ma soprattutto sulle dirette video e testo su internet, assoluta protagonista della campagna. Durata prevista 2h.

A Parigi c’è poca gente in giro, i supermercati sono stati presi d’assalto per l’acquisto di birra, patatine e non si trova più una baguette in giro. Come nella migliore tradizione durante le partire dei mondiali di calcio, ci si raduna a casa di qualcuno per una visione di gruppo.

L’hasthag twitter è ovviamente #debat che si declina anche in #ledebat, #debat2012 e #presidentielle2012.

Marine Le Pen sarà lo spettro presente nella sala dove tutto sembra pensato per il confort tra i due sfidanti, temperatura compresa.

Come per ogni elezione, dal 1974, il dibattito televisivo tra i due candidati arrivati al ballottaggio è sempre uno, ma quest’anno Sarkozy aveva proposto di farne ben tre in meno di due settimane, ben conscio che sullo scontro diretto è mediaticamente più aggressivo rispetto ad Hollande.

Qui di seguito un paio di incontri tra i due leader tra quelli più popolari su youtube:

Per chi volesse seguire il dibattito dall’estero, magari dall’Italia ecco qualche link:
Dailymotion
lefigaro.fr (testo)
lemonde.fr (testo)

Il primo Maggio, ora che è passato.

Oggi son circolate pochissime notizie, è stato un giorno di lunga riflessione sul lavoro, sulla sua assenza e la sua precarietà.
Il pensiero corre anche verso le migliaia di persone che non lavorano e che hanno poco da festeggiare.

Il concertone di Roma prende tanto spazio su tutti i media e i social network. Vederlo da lontano, non sentirne l’eco dalla finestra e non decidere all’ultimo momento se andare o meno è strano.
Lo è ancor di più, ma è una stranezza piacevole, vedere Caparezza che fa ballare una piazza che sembra gremita come l’ho vista poche volte. Anche se dalla tv è sempre difficile intuire quante persone ci siano veramente. Sembra sia stato l’unico che abbia coinvolto tutti i presenti, per gli altri ho visto poca partecipazione, molti problemi audio con le spie e una nauseante regia da video clip.

I video inediti che accompagnavano le canzoni della storia del rock non si sono visti in tv e la formula non sembra aver convinto quasi nessuno.

Inoltre le interruzioni pubblicitarie dettavano il ritmo e se avessero potuto avrebbero anche interrotto le canzoni, ma poco ci mancava.

Purtroppo ho perso Dente e youtube ancora non mi aiuta. Spero di recuperarlo nei prossimi giorni.

I Subsonica sembravano avere meno grinta e non so quanto possa esser colpa dei problemi audio. Ad ogni modo sono passai quasi 15 anni dal primo album che proprio la settimana scorsa avevo ripreso ad ascoltare.

Inoltre, mentre il governo italiano si gioca carte importanti con la spending review e il pdl si offende perchè tacciato di incosciente dal premier che non ha gradito la proposta di non pagare le tasse, il tanto atteso sole parigino ha riacceso la campagna elettorale con la prevedibile presa di posizione di Marine Le Pen per il ballottaggio: nessuna preferenza. Sarkozy tiene uno dei suoi show più riusciti al Trocadero e i cortei di sinistra (PS e Fronte de Gauche) manifestano a sud di Parigi.

Le tre immagini che seguono segnano i tre episodi.

 

 

Présidentielle France 2012

In queste ore in Francia si sono aperti i seggi e i francesi si stanno recando alle urne per votare il presidente della Repubblica.
Ne approfitto per raccontarvi il mio piccolo tour da spettatore non votante ai meeting di questi giorni dei principali candidati a questo turno elettorale.
Domenica scorsa Francois Hollande e Nicolas Sarkozy hanno organizzato alla stessa ora e in due piazze diverse, il loro incontro parigino con i votanti.
Hollande
Non essendo dotato di poteri soprannaturali ho dovuto scegliere tra i due leader e sono andato a vedere il candidato del PS e con la scusa ho conosciuto una parte di città a me ancora ignota: il castello di Vincennes, a est di Parigi.
La capienza della piazza era notevole, più o meno come piazza San Giovanni a Roma.
Lo spazio era riempito da migliaia di persone ma non era gremito come potrebbe sembrare dalle foto. Da metà in poi si stava molto larghi.

Contro il previsto astensionismo alle presidenziali 2012 in Francia

Per combattere l’alta percentuale di astensionismo prevista per le presidenziali di domenica prossima c’è una mobilitazione comlpeta da parte di tutte le forze politiche.
Domenica scorsa, dai rispettivi palchi, sia Hollande che Sarkozy invitavano ripetutamente il pubblico a recarsi alle urne.
A rafforzare il messaggio, ci sono delle campagne pubblicitarie che catturano facilmente l’attenzione.
Sono organizzate da una specifica associazione conto l’astensionismo (AACC).
Ecco qualche immagine delle diverse campagne che si trovano in giro per le città francesi o sui quotidiani:

Troppo_giovane“Io sono troppo giovane per votare. E tu? Tu sei troppo cosa?”

“Astenermi (dal voto) non ha reso migliore la mia vita”

Inoltre è molto pubblicizzato il voto per procura.
Se non si è vicini al seggio elettorale durante le date delle votazioni, sia per ragioni di salute che per un semplice viaggio, è possibile indicare una persona di fiducia che voti in propria vece.

Ecco la pagina ufficiale del ministero dell’interno: il voto per procura.