@2012TicketAlert: Twitter e i biglietti delle Olimpiadi di Londra

Questa è la storia di “Adam Naisbitt, che voleva comprare i biglietti per andare a vedere la ginnastica con la sua fidanzata…”
Inizia più o meno così l’articolo del WSJ su una delle storie che circolano in questi giorni e che descrivono quanto sia complicato organizzare l’Olimpiade e al stesso tempo aprono gli occhi su quanto la libertà di espressione (anche in un periodo 2.0) è sotto stretto controllo.
Naisbitt, vive a Milton Keynes (a qualche km da Londra) e si occupa di innovazione per le aziende. Quando nota che gli spalti degli eventi londinesi sono vuoti si mette alla ricerca dei biglietti, come il sottoscritto e migliaia di altre persone, e nota subito quanto il sito Ticketmaster sia macchinoso e quanto possa esser difficile trovare il biglietto desiderato.
Io adotto una strategia di basso profilo: frequenti ricerche su twitter per “ticket London2012” e paginone di tickets.london2012.com tartassato di reload col il tasto F5 in attesa del rilascio di biglietti per i giorni interessati.
Speravo di trovare qualcosa tramite una vendita privata ma anche tramite una probabile (e poi confermata) massiccia rivendita dell’ultimo minuto  dopo i primi giorni di forti critiche verso chi ha gestito la vendita dei biglietti.
Naisbitt fa la stessa cosa ma dopo un po’ intuisce che non è cosa possibile ottenere i biglietti con questo metodo e così mette in piedi un controllo automatizzato che batte a tappeto e a cadenza regolare tutti gli eventi delle Olimpidi per poter avere un alert in tempo reale sulle nuove disponibilità.
Nel frattempo la mia ricerca su twitter mi porta a leggere che il desiderio di avere biglietti è condiviso e leggo addirittura degli arresti  di chi provava a rivendere privatamente i biglietti.
Capisco che la ricerca si fa difficile, forse proibitiva, almeno fin quando non leggo un twit che ruba la mia attenzione: l’account @2012TicketAlert monitora il sito ufficiale (tickets.london2012.com) e twitta la disponibilità dei biglietti.
Naisbitt aveva creato un account twitter per condivdere e aiutare altri che, come lui, cercavano un biglietto in questi giorni.
Una scelta in piena regola 2.0 con un espressione di bisogno ben chiara, identificata e soddisfatta quanto più possibile da un privato cittadino.
Mi iscrivo subito (sono uno dei primi 300 follower) e attivo una semplice regola su IFTTT per ricevere via mail tutti i twit dell’account di Naisbitt.
Il sistema di alert funziona bene, è ovviamente non ufficiale ma fornisce un’immediata segnalazione per le nuove disponibilità. Noto che le prime ondate di biglietti arrivano in orari difficili per me: ore 13 (sono a pranzo), ore 16 (sono in riunione) e di notte (1am) . E tutto quello che riesco a fare il giorno dopo è inviare SMS farneticanti ad amici (“Biglietti, check pls” “Biglietti!!! Sono in riunione”). Poi il flusso si regolarizza ma la caccia è comunque complicata perchè la concorrenza aumenta e il sito ufficiale ha un sistema di acquisto che illude di aver prenotato il biglietto a volte per molti minuti senza dare la possibilità di prenotarne altri nel frattempo. Ecco una serie di screenshot commentati per capire quanto sia difficile.
Col passare dei giorni Naisbitt raccoglie follower a buon ritmo, ma non ha alcuna intenzione di lucrare sull’attività. La soddisfazione di  “condividere” informazioni, di fornire un servizio utile è una buona paga. A volte si scusa per qualche malfunzionamento o mancato alert. Il sistema è artigianale, ovviamente non perfetto e creato al volo.
Il primo Agosto, su richiesta dei suoi followers, apre un account su justgiving per dare possibilità a chi vuole fare una donazione economica per il servizio offerto e raccoglie fino ad ora £130 da 11 sottoscrittori. Donazioni di qualcuno contento di aver trovato finalmente un biglietto.
Il 3 Agosto, l’account twitter ha oltre ottomila follower e il Locog blocca il sistema creato da Naisbitt, bloccando di fatto il servizio fornito ai follower.
Grande delusione e ovviamente monta la polemica. I tweet che ricevo via mail non contengono più la disponibilità dei biglietti ma i retweet delle lamentele e delle segnalazioni che spuntano in rete.
Il malcontento raggiunge le testate del WSJ e della BBC che dedica anche un‘intervista a Naisbitt.
(L’intervista è attualmente bloccata su youtube su richiesta del CIO).
E mentre scrivo il post ecco che si aggiunge CNET
Il Guardian inserisce la notizia nel suo flusso di commenti sulle Olimpiadi:
Al momento in cui scrivo esiste un sistema un po’ più laborioso ma comunque efficace per cercare la disponibilità dei biglietti:
L’account @2012TicketAlert conta adesso oltre undicimila follower, ha guadagnato ancora molta visibilità e ha appena retwittato che qualcuno sta lavorando a un paio di sistemi alternativi e si farà vivo nel pomeriggio.
Inoltre ha aperto un sito dove scrive degli aggiornamenti più importanti: http://www.2012ticketalert.com/
Nel frattempo io sono (ancora) senza alcun biglietto e il mio we a Londra è oramai un sogno sfumato.
[UPDATE 5/8 20h] @2012TicketAlert ha ripreso a segnalare le disponibilità da meno di un’ora. 🙂

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